Una nuova alleanza tra sanità e ricerca punta a trasformare il territorio veronese in un punto di riferimento nazionale per lo sviluppo di farmaci innovativi. Protagonisti della collaborazione sono l’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda e Aptuit Verona, società del gruppo Evotec, che annunciano l’avvio di un progetto congiunto per creare un polo di ricerca avanzata capace di accelerare l’accesso dei pazienti a terapie sperimentali e trattamenti personalizzati.
La partnership mira a integrare in modo sempre più stretto attività clinica e innovazione tecnologica. Da un lato l’ospedale potenzia la propria missione di cura per patologie complesse, dall’altro Aptuit rafforza lo sviluppo di terapie su misura. Il cuore del progetto è la medicina di precisione, che punta ad adattare i trattamenti alle caratteristiche genetiche e cliniche dei pazienti.
L’obiettivo finale è la realizzazione di un hub di ricerca capace di attrarre studi ad alto contenuto innovativo e sperimentare nuovi modelli di sviluppo farmacologico. L’integrazione tra dati clinici, biomarcatori e analisi avanzate, supportata anche da strumenti di intelligenza artificiale, consentirà di orientare la ricerca verso cure sempre più mirate e personalizzate.
«Questa partnership non solo eleva la nostra missione scientifica, ma offrirà ai pazienti nuove opportunità di cura per gravi patologie grazie alla sperimentazione di farmaci innovativi», sottolinea l’amministratore delegato dell’ospedale di Peschiera Domenico Mantoan, ricordando il ruolo già consolidato del Pederzoli come centro di eccellenza oncologica.
Sulla stessa linea l’amministratrice delegata di Aptuit Verona, Maria Pilla, evidenzia come l’accordo contribuirà a rendere il Veneto sempre più attrattivo per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci, rafforzando il ruolo del centro veronese tra le principali realtà europee nel settore biotech.
L’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, fondato nel 1947 dal medico chirurgo Piero Pederzoli, conta oggi 327 posti letto, cui si aggiungono 58 posti nelle strutture intermedie. Nel 2025 ha erogato oltre 1,2 milioni di prestazioni ambulatoriali e realizzato più di 20 mila interventi chirurgici, con 1.173 nuovi nati nello stesso anno e un team di circa 1.500 professionisti tra dipendenti e collaboratori.
Questa nuova sinergia segna un ulteriore passo verso un sistema sanitario sempre più innovativo e orientato al futuro.






