Operazione congiunta a Brescia da parte della Divisione Anticrimine della Questura e dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza, che hanno eseguito un decreto di sequestro di prevenzione d’urgenza finalizzato alla confisca di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Brescia – Sezione Autonoma Misure di Prevenzione, su richiesta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore della Provincia di Brescia. L’attività ha riguardato nove soggetti appartenenti alla stessa famiglia.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i soggetti coinvolti, a partire dal 2014, avrebbero vissuto abitualmente dei proventi di attività delittuose. Parte degli indagati risulta infatti già condannata o sottoposta a indagini per reati con finalità di lucro.
In particolare, sarebbe stata accertata la commissione di numerose truffe nel commercio di autovetture, realizzate attraverso il ricorso sistematico alla falsificazione delle carte di circolazione e all’alterazione del reale chilometraggio dei veicoli.
Le attività illecite si sarebbero sviluppate anche tramite la costituzione di sette imprese individuali operanti nel settore del commercio di auto, tutte riconducibili ai nove soggetti coinvolti. Tali imprese risultavano inoltre inadempienti agli obblighi fiscali, con mancata presentazione delle dichiarazioni per diversi anni d’imposta.
Secondo le ricostruzioni investigative, il sistema prevedeva l’acquisto di veicoli da società di leasing, spesso di recente immatricolazione ma con elevato chilometraggio, che veniva successivamente alterato prima della prima revisione. Le auto venivano poi rivendute a un prezzo superiore rispetto al valore di mercato.
Elemento determinante per l’adozione del provvedimento è stata la evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore dei beni posseduti. In un caso, uno dei soggetti non avrebbe mai presentato dichiarazioni fiscali, a fronte di un patrimonio ritenuto significativo.
Gli accertamenti economico-patrimoniali hanno consentito di individuare diversi beni, tra cui a Brescia un’area edificabile con immobile non ancora registrato al Catasto, utilizzato come residenza o dimora dei soggetti, oltre a un appezzamento di terreno. A Travagliato è stato individuato un ulteriore immobile con parti comuni.
Il sequestro ha riguardato inoltre 31 autoveicoli, per un valore complessivo stimato in 927.351 euro. Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che si terrà nell’ambito dell’udienza davanti al Tribunale.






