Un nuovo episodio legato alla gestione dei conti condominiali riaccende l’attenzione sul lago di Garda. A Desenzano, infatti, un residence è finito al centro di una denuncia che coinvolge un amministratore condominiale già oggetto di accertamenti da parte della procura per vicende analoghe tra Lonato e Sirmione.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, le criticità sarebbero emerse soltanto dopo il passaggio di consegne avvenuto nei primi mesi del 2026. La nuova amministrazione, analizzando la situazione contabile, si sarebbe trovata davanti a un quadro estremamente compromesso, con casse praticamente vuote, registrazioni incomplete e numerosi documenti mancanti relativi all’ultimo anno di gestione.
Il bilancio complessivo evidenzierebbe un ammanco superiore agli 84mila euro, frutto di movimenti ritenuti non giustificati, somme scomparse e pagamenti mai effettuati verso fornitori. Una situazione che avrebbe generato anche debiti consistenti, accumulati nel tempo e rimasti insoluti.
Tra gli elementi più rilevanti segnalati dai condomini figurano diversi prelievi classificati come compensi, ma che risulterebbero ben oltre quanto stabilito nelle assemblee. Un meccanismo che, secondo quanto emerso, si sarebbe protratto per anni, incidendo in modo progressivo sulle disponibilità economiche del residence.
Ulteriori anomalie riguarderebbero fondi accantonati per interventi specifici, come lavori di manutenzione, che non sarebbero mai stati impiegati per le finalità previste. Allo stesso tempo, i fondi di riserva e quelli destinati alle emergenze risulterebbero completamente esauriti.
Sotto osservazione anche i rendiconti annuali: dalle verifiche emergerebbe infatti che alcune spese venivano indicate come già saldate, pur risultando ancora aperte. Una rappresentazione contabile che avrebbe impedito ai condomini di comprendere tempestivamente la reale situazione finanziaria dello stabile.






