A distanza di alcuni giorni dal sequestro dei 28 cuccioli trasportati illegalmente dall’Ucraina, arrivano aggiornamenti sulle loro condizioni: i piccoli stanno bene, ma restano sotto stretta osservazione sanitaria e non sono ancora disponibili per l’adozione.
Il caso era emerso nei giorni scorsi, quando la Polizia Stradale aveva fermato un furgone diretto in Spagna, rinvenendo i cuccioli – tra i 40 e i 60 giorni di vita – stipati in gabbie non idonee e accompagnati da documenti contraffatti per alterarne l’età.
Attualmente gli animali sono affidati all’ENPA Verona, dove vengono accuditi e monitorati. Una parte dei cuccioli si trova già nel rifugio, mentre altri sono ancora sotto osservazione presso le strutture veterinarie dell’ASL, dove stanno completando il percorso sanitario previsto.
Come spiegato dal presidente della sezione veronese, Romano Giovannoni, tutti i cani sono in buone condizioni. Gli ultimi esemplari ancora nei canili sanitari dovrebbero essere trasferiti al rifugio nei prossimi giorni, una volta terminata la fase di controllo.
Nonostante le condizioni rassicuranti, i cuccioli restano sotto sequestro e devono completare sia l’iter sanitario – che prevede visite, esami clinici e quarantena – sia quello giudiziario.
Solo al termine di queste procedure sarà possibile avviare gli affidi. Fino ad allora, l’associazione rinnova l’invito a non presentare richieste di adozione né a diffondere annunci, in attesa di comunicazioni ufficiali.
Anche il Sindaco di Castelnuovo del Garda, Davide Sandrini, si è recato in visita al rifugio per verificare personalmente la situazione. Accompagnato dal presidente Giovannoni e dalla veterinaria Ioana Ogiolan, ha potuto constatare lo stato di salute dei cuccioli, ringraziando i volontari per il lavoro svolto.
L’intervento delle autorità e l’attività delle associazioni hanno così permesso di mettere in salvo i 28 animali, sottraendoli a un traffico illecito e garantendo loro le cure necessarie in attesa di una futura adozione.







