Lago di Garda - Mer 08 Luglio 2026

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Carlotta Pino

Goletta dei Laghi 2026: tutti e sei i punti monitorati sul Garda sono fuori dai limiti

Molto inquinate le foci a Padenghe, Toscolano Maderno, Salò, due punti a Desenzano e Sirmione. Legambiente: «Le criticità storiche testimoniano quanto lavoro ci sia ancora da fare»

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I risultati della 21ª edizione della Goletta dei Laghi di Legambiente fotografano una situazione critica sulla sponda lombarda del Lago di Garda: dei 6 punti monitorati in provincia di Brescia tra il 16 e il 26 giugno 2026, tutti sono risultati fuori dai limiti di legge. Cinque sono stati classificati “fortemente inquinati” e uno “inquinato”.

Il punto classificato come inquinato è la spiaggia in località “Le Rive” a Salò. Tra i fortemente inquinati figura, in primo luogo, la foce del torrente nel porto di Padenghe sul Garda, criticità storica negli archivi di Goletta dei Laghi.

Stessa valutazione per la foce del Rio Lefà a Roina (Toscolano Maderno), punto critico dal primo campionamento del 2023 a oggi. A Desenzano del Garda sono risultati fortemente inquinati due punti distinti: la foce del rio presso l’Oasi San Francesco del Garda e il prelievo a lago in corrispondenza dello sbocco del Rio Pescala.

Chiude il quadro il prelievo alla foce del torrente in via Verone 75, località Santa Maria di Lugana a Sirmione.

Il dato gardesano si inserisce in un quadro regionale preoccupante: su 30 punti monitorati nei laghi lombardi di Iseo, Garda, Lario, Ceresio e Maggiore, il 50% è risultato oltre i limiti, con 11 punti “fortemente inquinati” e 4 “inquinati”.

L’altra metà, 15 punti “entro i limiti”, di cui 13 foci di fiumi, dimostra tuttavia che una gestione virtuosa delle acque è possibile.

«Avere corsi d’acqua e scarichi puliti e opportunamente trattati che non destano problemi è possibile, e lo dimostrano i punti a norma di legge», ha dichiarato Emilio Bianco, portavoce di Goletta dei Laghi, che prosegue: «Al tempo stesso, non possiamo ignorare l’altra metà del quadro, dove riemergono criticità storiche che testimoniano quanto lavoro ci sia ancora da fare».

La presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto ha aggiunto: «Dobbiamo capire cosa manca per recuperare i livelli di contaminazione ancora sopra i limiti, sviluppando un ciclo integrato delle acque all’altezza di una transizione ecologica di cui c’è davvero bisogno».

I dati sono stati presentati questa mattina a Lecco in conferenza stampa presso l’Officina Badoni alla presenza di: Emilio Bianco, portavoce Goletta dei laghi; Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia; Christian Aletti, responsabile campagne Legambiente Lombardia; Costanza Panella, circolo Legambiente Lario Sponda Orientale; Diletta Negri, circolo Legambiente Lecco; Elena Arena, Ato, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Vincenzo Lombardo, direttore generale Lario Reti, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Michel Fasoli, AQST Lago di Varese, salvaguardia e risanamento del Lago di Varese; Chiara Brebbia, Ufficio Ambiente Comune di Lecco.

Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi lombardi sono stati realizzati tra il 16 e il 26 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente Lombardia. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010).

I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

Legenda. Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
–INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
–FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml

 

Lago Regione Comune Prov Località Punto 2026
Garda Lombardia Salò BS Le Rive Foce canale nei pressi della spiaggia Inquinato
Garda Lombardia Padenghe sul Garda BS Porto Foce torrente nei pressi del porto Fortemente inquinato
Garda Lombardia Toscolano Maderno BS Roina Foce Rio Lefà Fortemente inquinato
Garda Lombardia Desenzano del Garda BS Oasi San Francesco del Garda (Monumento Naturalistico Regionale) Foce rio nell’Oasi San Francesco del Garda Fortemente inquinato
Garda Lombardia Desenzano del Garda BS Lungolago Lago fronte Rio Pescala Fortemente inquinato
Garda Lombardia Sirmione BS Santa Maria di Lugana Foce torrente in via Verona, altezza civico 75 Fortemente inquinato
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