L’Azienda Gardesana Servizi (AGS) ha presentato al Comune di Bardolino il progetto esecutivo relativo al tratto bardolinese del Collettore del Garda, ultima fase progettuale prima dell’apertura del cantiere.
L’opera ha un valore di 15,5 milioni di euro e rappresenta un tassello fondamentale nel piano di riqualificazione del sistema di collettamento della sponda veronese del lago.
Il nuovo collettore renderà più efficiente la raccolta e la depurazione dei reflui, sostituendo il sistema esistente e creando le condizioni per la dismissione delle condotte sublacuali, infrastrutture ormai datate che rappresentano un rischio per la sicurezza ambientale del Benaco.
Un intervento decisivo per garantire standard adeguati alle esigenze future del territorio.
La buona notizia per i cittadini è che il progetto non graverà sulle tariffe degli utenti AGS: l’intera opera è finanziata direttamente dallo Stato, tramite il Ministero dell’Ambiente (MASE) e il Ministero delle Infrastrutture (MIT).
«Dopo anni di lavoro entriamo finalmente nell’ultima fase prima dell’apertura del cantiere», ha dichiarato il sindaco Daniele Bertasi. «Si tratta di un investimento straordinario che sarà realizzato senza chiedere alcun contributo ai bardolinesi e che rappresenta un risultato importante per il nostro territorio».
Il cantiere potrebbe prendere il via già alla fine del 2026 e avrà una durata di circa due anni. Per limitare l’impatto sulla stagione turistica, le attività saranno sospese durante i mesi estivi.
Le opere interesseranno tratti della Gardesana e della ciclopedonale tra Lazise, Bardolino e Garda. L’Amministrazione si impegna a mantenere un confronto costante con la cittadinanza durante tutto il periodo dei lavori.






