L’ex scuola primaria di San Martino della Battaglia, frazione di Desenzano del Garda, ha riaperto come Stazione di Posta del Garda, centro polifunzionale dedicato al contrasto della povertà, della marginalità sociale e delle fragilità emergenti.
L’inaugurazione ufficiale si terrà domani, venerdì 12 giugno, alle ore 17:00, ma la struttura è già operativa dal mese di giugno.
A gestirla è Garda Sociale, l’Azienda Speciale Consortile ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 11 Garda-Salò, che riunisce 22 Comuni del territorio e la Comunità Montana Parco Alto Garda.
L’investimento complessivo è stato di 1.090.000 euro, finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 5 “Inclusione e Coesione” e il Fondo Povertà, che hanno permesso di recuperare e riqualificare integralmente l’immobile messo a disposizione dal Comune di Desenzano.
La struttura ospita uffici per la presa in carico multidimensionale, spazi per attività formative e laboratoriali, servizi di segretariato sociale, consulenza amministrativa e legale, orientamento al lavoro, servizi per l’igiene personale e distribuzione di beni essenziali attraverso il Magazzino Diffuso, che ha già redistribuito oltre 84.000 chili di beni sul territorio.
L’area residenziale conta 13 posti letto destinati alle emergenze sociali, per accogliere persone e nuclei familiari in fase critica e accompagnarli verso percorsi di autonomia.
Sul Garda le fragilità hanno spesso volti inaspettati: uomini over 50 rimasti soli dopo una separazione, madri con figli a carico, lavoratori che faticano a sostenere il costo di un affitto. «Chi arriva ai servizi sociali quasi mai ha un solo problema», ha spiegato la direttrice della programmazione sociale Elena Rocca, descrivendo come difficoltà economiche, relazionali e abitative si intreccino frequentemente.
Sul territorio, infatti, sono attivi 204 Patti per l’inclusione sociale, 61 persone hanno trovato accoglienza nelle strutture ponte e 72 residenze fittizie sono state attivate per consentire l’accesso ai servizi a chi è privo di domicilio stabile.
«Non è semplicemente un edificio. – Ha sottolineato la presidente di Garda Sociale Luisa Lavelli – È un luogo in cui costruire percorsi di autonomia». Un concetto ribadito anche dal sindaco di Desenzano Guido Malinverno, che ha dichiarato: «Non è un albergo e non è un dormitorio, ma un percorso di vita».
L’intervento rientra nel Piano di Zona 2025-2027 dell’Ambito Territoriale Sociale 11 Garda-Salò ed è stato accompagnato e monitorato dall’Assemblea dei Sindaci del Piano di Zona.






