I primi convogli sulla nuova linea ad alta velocità Brescia-Verona dovrebbero entrare in servizio tra gennaio e marzo 2027. A indicare la tempistica è stato l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, intervenuto durante un incontro dedicato agli investimenti e allo stato delle infrastrutture ferroviarie in Lombardia.
Secondo quanto illustrato da Rfi, l’attivazione della tratta sarà possibile soltanto dopo il completamento delle verifiche tecniche previste. Il percorso comprende prove di funzionamento, controlli sull’infrastruttura e il rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. L’obiettivo resta quello di rendere operativa la linea nel corso dei primi mesi del prossimo anno.
Nei giorni scorsi sono iniziate le corse prova lungo il nuovo collegamento ferroviario. I test consentiranno di verificare progressivamente il comportamento della linea, delle tecnologie installate e dei sistemi di esercizio, con incrementi graduali della velocità. Questa fase sarà determinante per la successiva richiesta di autorizzazione alla messa in servizio, prevista entro il 2026.
La realizzazione dell’opera, avviata nel luglio 2018, ha ormai superato il 90% di avanzamento. Le opere civili e l’armamento ferroviario risultano completati, così come sono già attivi i collegamenti che permettono l’interconnessione tra la rete convenzionale e la nuova infrastruttura ad alta velocità. Il valore complessivo dell’intervento ammonta a circa 3,1 miliardi di euro, con il contributo anche delle risorse del PNRR.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli investimenti ferroviari regionali. Per il quadriennio 2022-2026, Rfi ha destinato alla Lombardia circa 15 miliardi di euro, dei quali 10 miliardi risultano già impiegati. Il piano complessivo programmato per la regione raggiunge invece i 28,3 miliardi di euro, tra opere concluse, interventi in corso e progetti inseriti nella programmazione successiva. (Foto di David Campione)






