La morte di Mira Jovovic, educatrice di 53 anni della scuola dell’infanzia San Giovanni Battista di Vighizzolo, ha scosso la comunità di Montichiari.
La donna ha manifestato i primi sintomi venerdì 30 ottobre e, nel giro di poche ore, le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso, avvenuto sabato 31 ottobre.
Proprio nella giornata di sabato ATS Brescia è stata attivata per un sospetto caso di meningite batterica da meningococco. Le cause della morte dovranno essere chiarite dagli accertamenti, con un’autopsia già disposta dalla Procura.
L’Agenzia di tutela della salute ha avviato immediatamente le indagini epidemiologiche, informando il sindaco di Montichiari e la dirigenza scolastica.
Sono state individuate circa 180 persone, tra bambini e adulti, che hanno avuto contatti con l’educatrice. Le operazioni di profilassi, attraverso la somministrazione del farmaco previsto dalle linee guida nazionali e regionali, sono cominciate già dalla sera di sabato nella sede di ATS in viale Duca degli Abruzzi a Brescia.
L’intervento riguarda le persone considerate contatti stretti, che sono state avvisate direttamente dall’Agenzia e dalla scuola. Al momento, nessuno dei soggetti individuati e sottoposti a profilassi ha manifestato o segnalato sintomi riconducibili alla meningite.
La scuola resterà aperta e non sono previste quarantene né misure di isolamento per gli altri alunni e le loro famiglie. Come precisato dalla dirigenza, chi non ha ricevuto comunicazioni da ATS non è considerato un contatto stretto e non deve sottoporsi alla profilassi.
Non è necessario alcun trattamento nemmeno per i cosiddetti contatti dei contatti. Le persone che hanno avuto uno stretto contatto con l’educatrice e dovessero accusare sintomi possono rivolgersi al proprio medico o pediatra oppure contattare il servizio di Continuità assistenziale al numero 116117.
Intanto, a Vighizzolo e a Montichiari è profondo il cordoglio per la scomparsa di una figura conosciuta da tante famiglie.
Il sindaco Marco Togni ha ricordato l’affetto con cui Mira aveva accolto e accompagnato generazioni di bambini passati dalla scuola dell’infanzia. Ha espresso, insieme a tutta la comunità, vicinanza al figlio Michael, al padre Luca e a tutta la famiglia.
Anche dalla scuola è arrivato un messaggio di dolore e partecipazione: il pensiero della comunità è rivolto ai suoi cari, mentre si avvicina il difficile momento del ritorno in classe senza la loro maestra. «Sarà dura per tutti entrare a scuola e non vedere più la nostra cara maestra».






