Ha voluto trascorrere gli ultimi giorni della sua vita accanto alla famiglia, lasciando l’ospedale dove era ricoverato per tornare nella comunità di cui faceva parte. Un uomo di 43 anni, appartenente al mondo dello spettacolo viaggiante, è morto a Castel Goffredo, nel Mantovano, all’interno della roulotte in cui viveva con i suoi cari.
La vicenda, raccontata dalla Gazzetta di Mantova, riguarda un giostraio originario della provincia di Rovigo, da tempo alle prese con una grave malattia. L’uomo era seguito all’ospedale di Brescia, ma aveva espresso il desiderio di essere dimesso per affrontare l’ultima fase della propria vita vicino alla moglie e ai due figli piccoli.
Una volta lasciata la struttura sanitaria, aveva fatto ritorno a Castel Goffredo, in via Svezia, dove da circa due settimane si trovava la comunità degli operatori dello spettacolo viaggiante, sistemata in un’area nelle vicinanze del campo sportivo. Qui il 43enne ha trascorso gli ultimi giorni, assistito con cure palliative e circondato dall’affetto dei familiari.
Il suo lavoro lo aveva portato negli anni a frequentare fiere, feste popolari e sagre del territorio, diventando un volto conosciuto tra gli operatori del settore e i frequentatori delle manifestazioni. Anche in occasione della recente fiera di San Luca, a Castel Goffredo, era stato presente con la propria giostra a seggiolini, una delle attrazioni della manifestazione.
Quando è stato richiesto l’intervento dei soccorsi, sul posto è arrivata un’ambulanza di Soccorso Azzurro. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto all’interno della roulotte.
La morte del 43enne, che lascia la moglie e due bambini ancora piccoli, colpisce una famiglia e una comunità legate a un mestiere che porta i suoi protagonisti a spostarsi continuamente tra paesi e città. Proprio tra le persone con cui condivideva la vita e il lavoro, l’uomo aveva scelto di trascorrere il tempo che gli restava.






