Palazzo Todeschini di Desenzano ha ospitato il congresso “Oltre la chirurgia: approccio conservativo alla patologia ginecologica benigna”, una giornata di formazione e confronto dedicata alle alternative agli interventi chirurgici e alle possibilità di cura meno invasive.
Al centro dei lavori il principio del “less is more”: scegliere trattamenti mirati e personalizzati, calibrati sulle esigenze delle pazienti e orientati a preservarne la qualità di vita.
L’incontro ha affrontato diverse condizioni ginecologiche benigne, dai fibromi uterini all’adenomiosi, fino ai disturbi legati al pavimento pelvico.
Le sessioni hanno permesso di approfondire approcci clinici e opzioni terapeutiche, mettendo a confronto competenze ed esperienze di una faculty composta da specialisti del settore.
La responsabilità scientifica del congresso è stata affidata al dottor Luca Orazi, a cui è stato rivolto un particolare ringraziamento per l’ideazione e il coordinamento dell’iniziativa.
All’appuntamento hanno partecipato anche la direttrice generale di ASST Garda, Roberta Chiesa, e il direttore sanitario, Pietro Imbrogno.
Il congresso ha offerto un’occasione di aggiornamento su un ambito della ginecologia in cui la scelta di percorsi terapeutici conservativi assume un ruolo centrale, con l’obiettivo di limitare il ricorso alla chirurgia quando possibile e rispondere in modo più preciso alle necessità delle pazienti.






