Un gol al 96′ di Filippo Liberati regala al Desenzano F.C. una vittoria all’ultimo respiro e la qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia 2026/2027. Allo stadio “Zugni Tauro” di Feltre, i biancazzurri allenati da Marco Gaburro superano per 1-0 la Dolomiti Bellunesi, al termine di una partita equilibrata e combattuta, decisa quando ormai la prospettiva dei calci di rigore sembrava sempre più concreta.
Un successo che permette alla formazione gardesana di proseguire il proprio percorso nella competizione, dopo aver già eliminato Lecco e Trento nei turni precedenti. Il prossimo appuntamento sarà martedì 8 dicembre, quando il Desenzano affronterà in trasferta il Team Altamura, con in palio un posto tra le migliori quattro squadre del torneo.
La gara di Feltre si apre con un Desenzano intraprendente, capace di prendere subito l’iniziativa e di cercare soluzioni offensive soprattutto attraverso Vincenzo Millico. Nei primi minuti gli ospiti conquistano due calci d’angolo e provano a rendersi pericolosi anche con le conclusioni di Marco Moscati e Kevin Biondi. Al 5′ è proprio Millico a impegnare il portiere Abati con un destro indirizzato verso il primo palo, sul quale l’estremo difensore interviene con prontezza.
La squadra di Gaburro continua a mantenere una buona pressione offensiva e al 12′ costruisce altre due opportunità con Millico e Stefano Tomaselli, senza però riuscire a concretizzare. La Dolomiti Bellunesi risponde al 16′, quando una conclusione dalla distanza costringe Marco Cassin a intervenire per mantenere il risultato in equilibrio.
Al 23′ arriva il primo episodio decisivo della partita. I padroni di casa trovano la rete con Estrella Galeazzi, rapido ad approfittare di una ribattuta e a depositare il pallone in porta. L’arbitro viene però richiamato al Football Video Support e, dopo aver rivisto l’azione, annulla il gol per un fallo di mano commesso nella fase iniziale dell’azione.
Superata la mezz’ora, la formazione bellunese torna a farsi vedere in avanti, mentre il Desenzano prova a sfruttare le ripartenze, ancora con Millico. Le due squadre si affrontano senza riuscire a trovare il vantaggio e il primo tempo si conclude sullo 0-0.
Nella ripresa Gaburro inserisce subito Filippo Liberati al posto di Millico. La partita diventa più combattuta nella zona centrale del campo, con poche occasioni da rete e una Dolomiti Bellunesi progressivamente più presente nella metà campo avversaria. Al 56′ i padroni di casa conquistano una punizione da posizione interessante, ma non riescono a trasformarla in un’opportunità concreta.
I due allenatori cercano quindi di modificare l’andamento della gara attraverso le sostituzioni. De Mozzi inserisce Trabucchi, Sia e Toci, mentre Gaburro manda in campo Lorenzo Milani e Luca Lupano al posto di Giorgi e Tomaselli, cercando nuove energie per affrontare la parte conclusiva dell’incontro.
Al 73′ la Dolomiti Bellunesi richiede una revisione al Football Video Support per un possibile calcio di rigore. Anche in questo caso, dopo aver esaminato le immagini, il direttore di gara decide di non concedere il penalty. Il risultato rimane quindi bloccato, mentre il Desenzano prova ad aumentare la pressione negli ultimi minuti.
Nel finale trovano spazio anche Mattia Parlato e Saverio D’Onofrio. La gara sembra ormai destinata a concludersi senza reti, con la qualificazione da decidere ai calci di rigore. Ma proprio quando il tempo sta per esaurirsi, arriva l’episodio che cambia tutto.
Al 96′, sugli sviluppi di un’azione nell’area della Dolomiti Bellunesi, il pallone resta giocabile dopo un rimpallo e Filippo Liberati è il più rapido ad arrivare sulla sfera. La sua conclusione supera Abati e porta in vantaggio il Desenzano, facendo esplodere la gioia dei biancazzurri. È la rete che vale l’1-0 definitivo e il passaggio ai quarti di finale.
Al termine dell’incontro, mister Marco Gaburro esprime soddisfazione non soltanto per la qualificazione, ma soprattutto per le indicazioni ricevute dai giocatori impiegati. «Siamo contenti, è stata una bella serata. Come avevo detto, dal momento che si gioca bisogna cercare di farlo bene», commenta il tecnico, tornando sull’importanza di affrontare ogni impegno con la giusta mentalità.
Per l’allenatore, la partita di Coppa ha rappresentato anche un’occasione per valutare la condizione e le qualità di diversi elementi della rosa, alcuni dei quali hanno avuto a disposizione un minutaggio maggiore rispetto agli impegni di campionato. «Era importantissimo a livello individuale farsi trovare pronti perché, nel momento in cui si va in campo e si gioca una partita, si viene sempre giudicati per quello che si va a fare. Bisogna vivere nel modo giusto l’esperienza, sapendo che è un’occasione anche per divertirsi, però per far vedere le proprie capacità».
Gaburro sottolinea in particolare la risposta collettiva della squadra, capace di mantenere equilibrio e organizzazione nonostante i numerosi cambi rispetto alla precedente gara di campionato. «Abbiamo avuto delle belle risposte, sia a livello collettivo sia a livello di individualità, che secondo me avevano bisogno proprio di 90 minuti o comunque di minutaggio. Ho visto dei bei segnali, ho grande fiducia soprattutto nello spessore della nostra rosa, perché comunque abbiamo fatto tanti cambi rispetto a domenica».
Il tecnico evidenzia come la prestazione avrebbe meritato una valutazione positiva anche senza la rete decisiva di Liberati. «La partita è equilibrata dal punto di vista del risultato, passa poi dal singolo episodio, però anche se fosse finita 0-0 e se fosse andata ai rigori, ero soddisfatto di quello che avevo visto». Un giudizio che assume ulteriore valore considerando la necessità di reagire rapidamente alla delusione dell’ultimo turno di campionato.
Tra le indicazioni positive c’è anche la prestazione del giovane portiere Marco Cassin, classe 2008, che chiude per la terza volta su tre presenze in Coppa Italia senza subire reti. «Marco sta lavorando bene, non ha avuto tantissimo da fare stasera, quindi è stata brava la squadra a proteggerlo», osserva Gaburro, sottolineando anche il contributo dei giovani presenti in rosa.
«Abbiamo giovani interessanti che stanno lavorando bene», aggiunge l’allenatore, ricordando come diversi ragazzi stiano crescendo all’interno del gruppo e possano rappresentare ulteriori risorse nel corso della stagione. Tra questi anche D’Onofrio, entrato nel finale e capace, secondo il tecnico, di offrire un contributo positivo alla squadra.
La qualificazione porta il Desenzano tra le migliori otto formazioni della competizione, un risultato significativo nella prima esperienza del club tra i professionisti. Gaburro, tuttavia, invita a mantenere il giusto equilibrio nella valutazione del percorso, considerando la Coppa anche uno strumento utile per gestire le energie e valorizzare l’intera rosa.
«È la classica competizione dove chi esce dice che non conta e chi sta dentro è felice di starci. Io penso che alla fine vada presa con il giusto peso, come abbiamo fatto anche ieri, come abbiamo fatto a Trento, usandola per gestire il gruppo», spiega il tecnico, che guarda già ai prossimi impegni.
Il pensiero è infatti rivolto al campionato e alla prossima sfida contro il Novara, appuntamento al quale il Desenzano arriverà dopo due partite senza punti. «Non dobbiamo dimenticarci che abbiamo Novara, abbiamo una partita molto pesante e questa è una competizione diversa. Non è che la vittoria di ieri si somma al nostro momento. Per continuare quello che stiamo facendo durante questa stagione dobbiamo trovare sempre modo di muovere la classifica».
«La partita di ieri sera ci deve servire solo di spinta a livello di umore per arrivare a Novara con la testa giusta, perché sarà una partita molto difficile», conclude Gaburro. Intanto, il Desenzano può festeggiare un’altra qualificazione in Coppa Italia, conquistata grazie al gol di Liberati al 96′, prima di tornare a concentrarsi sugli impegni di campionato e sulla trasferta dell’8 dicembre contro il Team Altamura.
DOLOMITI BELLUNESI – DESENZANO F.C. 0-1
Rete: 90’+6′ Liberati (D).
DOLOMITI BELLUNESI (4-3-2-1): Abati; Casanova, Gobetti, Mondonico, Cossalter; Agostim Morreale, Beltaief; Kowalski, Clemenza; Estrella. Allenatore: Massimiliano De Mozzi. A disposizione: Sonzogni, Costa, Lewis, Trabucchi, Toni, Sia, Ba, Montenegro, Zidouh.
DESENZANO F.C. (4-3-3): 22 Marco Cassin; 93 Pietro Reggiori, 49 Leon Baldi, 6 Tommaso Panelli (C), 3 Lorenzo Giorgi; 8 Stefano Tomaselli, 7 Marco Moscati (V.C.), 24 Kevin Biondi; 20 Denis Andreis, 34 Leonardo Ubaldi, 10 Vincenzo Millico. Allenatore: Marco Gaburro. A disposizione: 1 Stefano Minelli, 12 Filippo Bastianoni, 2 Lorenzo Milani, 19 Alessandro Pilati, 70 Mattia Parlato, 15 Alberto De Francesco, 23 Filippo Bono, 33 Eric Vieira dos Santos, 43 Luca Lupano, 77 Filippo Liberati, 9 Claudio Santini, 17 Saverio D’Onofrio, 30 Andrea Procaccio.
Ammoniti: 20′ Agosti (DB), 56′ Panelli (D), 61′ Morreale (DB), 68′ Casanova (DB).
Sostituzioni Dolomiti Bellunesi: 63′ Trabucchi per Agosti, 63′ Sia per Kowalski, 63′ Toci per Estrella, 71′ Montenegro per Beltaief, 80′ Lewis per Clemenza.
Sostituzioni Desenzano F.C.: 45′ Liberati per Millico, 64′ Milani per Giorgi, 64′ Lupano per Tomaselli, 80′ Parlato per Biondi, 87′ D’Onofrio per Andreis.
Recupero: 1′ pt, 5′ st.










