Oltre quattro secoli e mezzo di fede, solidarietà e vicinanza alla popolazione si chiudono con l’addio dei Frati Cappuccini al convento di Barbarano, a Salò. Nella mattinata di ieri, domenica 25 ottobre, la comunità si è riunita per la messa celebrata da Fra Angelo Borghino, ministro provinciale dei Cappuccini di Milano, in occasione della partenza dei religiosi dalla struttura che per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio gardesano.
Alla celebrazione ha partecipato anche il sindaco Francesco Cagnini, in rappresentanza della città.
Nel suo intervento ha ripercorso il legame costruito nel tempo tra i frati e la popolazione, ricordando come, sin dalla fine del ‘500, il convento abbia offerto un riferimento religioso e soprattutto di ascolto, accoglienza e sostegno concreto.
Una presenza che ha accompagnato la vita morale, civile e spirituale di Salò, nelle fasi più difficili come nei momenti di festa, sostenuta da una devozione popolare rimasta viva nel corso dei secoli.
Il primo cittadino ha riconosciuto che la chiusura si inserisce in ridimensionamento più ampio dell’Ordine, che ha già interessato altri conventi, ma ha anche sottolineato il peso della perdita per la comunità locale.
«Non possiamo che riflettere sulla perdita di un riferimento che impoverisce la nostra Comunità», ha dichiarato. In seguito, ha invitato a custodire l’eredità morale lasciata dai religiosi e a riconoscere il valore delle comunità che continuano a operare sul territorio.
Infine, è stato confermato che la chiusura non comporterà l’abbandono della struttura, dove resterà un presidio religioso.
Il Comune espresso gratitudine ai frati per il patrimonio spirituale e di solidarietà costruito in oltre 450 anni, con l’impegno a conservarne i valori anche nella vita della comunità civile.






