Ha contattato un uomo di 85 anni annunciando una visita a domicilio per ritirare una donazione destinata a una cooperativa sociale, ma dietro la richiesta si nascondeva una truffa.
L’intervento della Polizia Locale di Rezzato ha portato all’arresto in flagranza del sospettato, che si era fatto consegnare 50 euro dall’anziano.
La vicenda è iniziata venerdì sera, quando l’uomo ha telefonato all’85enne comunicandogli che sarebbe passato il mattino successivo per riscuotere il denaro.
Insospettito dalle modalità della presunta raccolta fondi, il pensionato ha deciso di rivolgersi alla Polizia Locale, permettendo agli agenti di organizzare un servizio di osservazione direttamente nei pressi della sua abitazione.
La mattina seguente il sospettato si è presentato all’indirizzo indicato e ha ricevuto i 50 euro, consegnando in cambio una ricevuta risultata falsa. Nel frattempo, gli agenti hanno contattato la cooperativa sociale chiamata in causa, che ha negato di essere a conoscenza di iniziative di raccolta fondi di quel tipo.
La segnalazione tempestiva dell’anziano e il servizio predisposto dagli agenti hanno consentito di intervenire e procedere all’arresto in flagranza.
La Polizia Locale richiama l’attenzione sui tentativi di truffa messi in atto attraverso presunte raccolte di beneficenza porta a porta: prima di consegnare denaro a persone che dichiarano di agire per conto di associazioni, cooperative o altri enti, è importante verificarne l’identità e l’effettiva autorizzazione.
In caso di dubbi, il consiglio è di contattare la Polizia Locale o le altre Forze dell’Ordine.






