Oltre 1,7 milioni di euro per sostenere il percorso scolastico di 760 studenti, attraverso interventi per l’inclusione, servizi educativi, sostegno alle famiglie e progetti didattici. È quanto previsto dal Piano per il diritto allo studio del Comune di Sirmione, illustrato in un video dalla consigliera comunale e capogruppo Miria Bocchio in Tosi, delegata all’istruzione, che ha approfondito le principali voci di investimento e le iniziative rivolte al mondo della scuola.
«1,7 milioni di euro. Ad anno scolastico iniziato, con servizi attivi fin dal primo giorno e progetti didattici approvati e finanziati, possiamo andare a vedere e meglio comprendere che cosa c’è dietro questo numero importante. Ci sono innanzitutto i nostri studenti, 760, e un piano per il diritto allo studio pensato per accompagnarli nel loro percorso di crescita», spiega Miria Bocchio in Tosi.
Una delle principali voci di spesa riguarda il sostegno agli alunni con disabilità, insieme ai contributi destinati alle scuole dell’infanzia per ridurre i costi sostenuti dalle famiglie.
«Ci sono 590 mila euro per l’inclusione con circa 27 mila ore di assistenza a persona sulla disabilità. Ci sono poi 350 mila euro alle scuole dell’infanzia per concorrere in quota parte al pagamento delle rette di frequenza, alleggerendo così il peso dalle famiglie».
Il Piano per il diritto allo studio comprende anche i servizi dedicati alla scuola primaria, con particolare attenzione alle esigenze quotidiane degli alunni e all’organizzazione familiare. Tra le attività confermate figurano il Pedibus, il prescuola e la ludoteca, oltre al trasporto scolastico e alla ristorazione.
«Ci sono i servizi per la scuola primaria, Pedibus, prescuola, ludoteca, molto frequentati e completamente gratuiti, e di scuolabus e servizio mensa a tariffe davvero basse».
Proprio sul fronte della mensa scolastica sono previste alcune novità, tra cui un servizio di assistenza per gli alunni delle classi prime e la prossima disponibilità di un centro cottura per la preparazione dei pasti sul territorio.
«Novità sul servizio mensa? C’è un nuovo servizio di assistenza sulle classi prime a completo carico dell’ente comunale e a breve avremo un nuovo centro cottura per la preparazione dei pasti in loco, pasti quindi a chilometro zero».
Un altro capitolo riguarda l’ampliamento dell’offerta formativa, con progetti che affiancano le attività scolastiche tradizionali e introducono percorsi dedicati alle nuove tecnologie, alle competenze scientifiche e al benessere degli studenti.
«E c’è il supporto alla didattica, ad ampliare l’offerta formativa con proposte che tengono conto dell’esperienza del passato e contemporaneamente guardano al futuro. Sto parlando dei progetti di teatro, biblioteca, musica, educazione ambientale, lingua straniera, ma nello stesso tempo anche STEM, coding, modellazione 3D, robotica educativa, realtà aumentata, oltre a un servizio di psicologia scolastica al quale possono accedere anche le famiglie».
L’attenzione dell’amministrazione comunale si estende inoltre agli studenti che proseguono il proprio percorso formativo nelle scuole superiori e all’università, attraverso il riconoscimento del merito scolastico.
«Per gli studenti delle scuole superiori e dell’università ci sono 45 borse di studio a dare merito e coraggio a quei ragazzi che fanno della loro curiosità un impegno».
La consigliera conclude il proprio intervento tornando sul significato complessivo delle risorse stanziate, sottolineando il ruolo dei servizi scolastici e delle opportunità educative nella crescita delle nuove generazioni.
«Quindi 1.713.000 euro non è solo un numero, sono servizi, inclusione, opportunità, apertura e competenze. Sono un investimento concreto su quanto abbiamo di più caro e di più bello: i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri giovani».






