Lago di Garda - Mer 23 Settembre 2026

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Quattro Chiavi MICHELIN a Brescia: sono tutte del Garda

Quattro Chiavi MICHELIN a Brescia: sono tutte del Garda

La Guida MICHELIN 2026 ha assegnato Due e Una Chiave a tre alberghi del Garda bresciano. Un riconoscimento di qualità da valorizzare per trasformarlo in un potente richiamo internazionale

Tempo di lettura: 3 minuti

La selezione MICHELIN Guide 2026 ha assegnato ben quattro Chiavi in provincia di Brescia, tutte a strutture alberghiere sul Garda bresciano.

La prima in graduatoria è EALA My Lakeside DreamLimone sul Garda che ha ricevuto ben Due Chiavi. Passione, innovazione, autenticità e rispetto dell’ambiente e del territorio, questi i principi cardine della sua ospitalità, declinata in un servizio e una cucina d’eccellenza.

Al seguito, ciascuno insignito di Una Chiave MICHELIN, il Lefay Resort & Spa Lago di Garda di Gargnano, struttura che coniuga ospitalità, wellness, natura e attenzione alla sostenibilità, e Villa Cortine Palace Relais & Chateaux di Sirmione, storica dimora sulle acque gardesane capace di distinguersi per l’architettura, i giardini e il rapporto diretto con il paesaggio lacustre.

Il prestigioso riconoscimento, che è la controparte della Stella MICHELIN nella ristorazione e che dall’8 ottobre 2025 è diventato globale, intende premiare le strutture alberghiere che sanno offrire ai propri ospiti esperienze di soggiorno eccezionali, prendendo in considerazione l’architettura e il design, la personalità e il carattere, la qualità e la continuità del servizio nonché la rilevanza della struttura nella destinazione selezionata e la coerenza tra prezzo ed esperienza offerta.

«Il riconoscimento della Guida MICHELIN è un importante attestato della qualità raggiunta dall’offerta ricettiva della nostra provincia e dell’intero sistema turistico gardesano», ha commentato Andrea Maggioni, Presidente di AssoTurismo Confesercenti Lombardia, «Le quattro Chiavi assegnate a tre strutture del territorio confermano la capacità degli operatori bresciani di investire nell’ospitalità, nel servizio, nel benessere e nella valorizzazione del paesaggio e dell’identità locale. È la dimostrazione che la bellezza del nostro territorio, quando è accompagnata da professionalità, visione imprenditoriale e qualità dell’accoglienza, riesce a distinguersi anche nei più autorevoli contesti internazionali».

Il dato è ulteriormente rilevante se contestualizzato nel quadro nazionale. Nel 2026, l’Italia ha visto 224 hotel insigniti di Una, Due o Tre Chiavi MICHELIN, risultando il Paese europeo con il maggior numero di riconoscimenti e il secondo a livello mondiale dopo gli Stati Uniti. Le Tre Chiavi sono state 17, mentre le Due Chiavi sono state conferite a 49 strutture e Una Chiave a 158. Tre hotel premiati nella sola provincia di Brescia e tutti sul lago di Garda bresciano risulta, dunque, un brillante traguardo per l’intero sistema turistico del territorio.

Il premio MICHELIN, però, non è soltanto un prezioso riconoscimento per le strutture ricettive, ma anche un potente richiamo per i visitatori. «Le Chiavi MICHELIN, così come le Stelle MICHELIN nella ristorazione», ha ricordato Maggioni «sono veri e propri attrattori: contribuiscono a orientare le scelte dei viaggiatori, aumentano la visibilità della destinazione e possono generare una maggiore propensione alla spesa sul territorio».

Il vantaggio, dunque, non è soltanto per i singoli hotel insigniti delle Chiavi, ma per l’intera filiera turistica. La presenza di realtà premiate genera ricadute positive su ristorazione, commercio, servizi, cultura e mobilità. «Perché quando il Garda bresciano viene scelto, vissuto e raccontato nel mondo», ha ribadito Maggioni, «a crescere non sono soltanto le sue eccellenze, ma un intero territorio: le sue imprese, il suo lavoro, la sua comunità e la sua identità».

Compito delle istituzioni e delle associazioni di categoria, dunque, è valorizzare questo riconoscimento, favorendo investimenti e innovazione, per migliorare ulteriormente il posizionamento del territorio bresciano, e del Garda in particolare, nella vetrina internazionale. Mentre l’alta concentrazione di Stelle MICHELIN nella zona già da decenni attira un turismo interessato non solo al soggiorno, ma anche a enogastronomia, benessere, paesaggio, cultura e servizi, ora le Chiavi MICHELIN contribuiscono a rafforzare l’immagine della destinazione gardesana. «La sfida», secondo il Presidente di AssoTurismo, «è trasformare queste eccellenze in un motore di sviluppo diffuso, facendo sì che la capacità di attrazione esercitata dalle Chiavi e dalle Stelle MICHELIN produca valore lungo tutta la filiera».

(Foto © EALA My Lakeside Dream | Facebook)

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