Bardolino - Mer 23 Settembre 2026

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Bardolino, al via la vendemmia del Centenario: attese 20 milioni di bottiglie

Bardolino, al via la vendemmia del Centenario: attese 20 milioni di bottiglie

Raccolta iniziata il 14 settembre con circa una settimana di anticipo. Uve sane, buone gradazioni e acidità equilibrata, ma produzione leggermente sotto la media

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Il 14 settembre è iniziata la vendemmia 2026 del Bardolino, nell’anno in cui il Consorzio celebra il centenario della propria nascita.

La raccolta interessa circa 2.400 ettari della Denominazione e si presenta con prospettive qualitative positive. Le uve risultano sane, con buone gradazioni e un livello di acidità giudicato equilibrato.

Sul fronte dei quantitativi, invece, le previsioni indicano una produzione leggermente inferiore alla media, per un totale atteso di circa 20 milioni di bottiglie, equamente distribuite tra Bardolino e Chiaretto.

L’avvio della raccolta è arrivato con circa una settimana di anticipo rispetto alle medie del passato, un andamento che il clima ha mantenuto fin dalle prime fasi della stagione. Dopo una primavera caratterizzata da condizioni favorevoli e da precipitazioni utili ai vigneti, da luglio le temperature sono aumentate e le piogge sono diventate scarse.

Una situazione che ha provocato stress idrico alle piante, contenuto grazie alla presenza dell’irrigazione sull’intero territorio della Denominazione.

Le precipitazioni tornate a ridosso della vendemmia hanno contribuito a ristabilire condizioni idriche più equilibrate. Le grandinate, invece, hanno colpito soltanto alcune zone circoscritte, causando in determinati casi anche danni rilevanti.

Nel resto dell’area produttiva le uve sono arrivate alla raccolta in condizioni sanitarie ottimali. Le  gradazioni sono elevate e un’acidità è rimasta ben bilanciata nonostante il caldo estivo.

«Sarà una vendemmia degna del Centenario di nascita del Consorzio», ha dichiarato il presidente Fabio Dei Micheli, sottolineando come le piogge delle ultime settimane abbiano riportato i vigneti a un equilibrio idrico favorevole e permesso di iniziare la raccolta in anticipo rispetto alle medie storiche.

Il risultato atteso per il 2026 si colloca leggermente al di sotto dei 21 milioni di bottiglie prodotti nel 2025, quando il Bardolino aveva raggiunto quota 11 milioni e il Chiaretto 10 milioni.

In vista della vendemmia, il Consorzio ha lavorato anche sul fronte della gestione dell’offerta. Il 19 agosto la Regione Veneto ha accolto la richiesta dell’organismo disponendo lo stoccaggio di una parte della produzione 2026 destinabile alla Doc Bardolino.

Il provvedimento riguarda le uve che superano le 10 tonnellate per ettaro, fino a un massimo di 12 tonnellate. Per le produzioni certificate Sqnpi, Equalitas o Viva, il limite sale a 11 tonnellate, mentre le produzioni biologiche non rientrano nella misura.

L’obiettivo è regolare l’immissione sul mercato dei quantitativi eccedenti, nell’ambito delle iniziative avviate dal Consorzio per avvicinare produzione e domanda.

Salvo eventuali modifiche, il prodotto sottoposto a stoccaggio potrà rimanere vincolato fino alla fine del 2027 e successivamente essere riclassificato secondo le modalità stabilite dal provvedimento regionale.

La gestione dell’equilibrio tra produzione e mercato rientra tra le priorità indicate da Dei Micheli dopo la conferma alla presidenza, nel maggio 2026, per un nuovo mandato triennale. Tra gli altri obiettivi figurano la remunerazione della filiera, lo sviluppo dell’enoturismo, il rafforzamento della presenza sui mercati internazionali e il lavoro sul nuovo Disciplinare.

Il Consorzio conta oltre 800 soci e rappresenta il 92% della Denominazione. Particolarmente marcata è la vocazione internazionale del Chiaretto, con circa il 60% della produzione destinato all’estero.

La vendemmia coincide con un anniversario importante per il Consorzio, che celebrerà i 100 anni dalla sua nascita, costituito nel 1926. Le iniziative per il Centenario sono in programma dal 9 all’11 ottobre, poco dopo la conclusione della raccolta.

La storia dell’organismo è proseguita con il riconoscimento della Doc nel 1968 e, l’anno successivo, con l’assunzione della funzione di Consorzio di tutela. Nel 2026 è arrivato anche il riconoscimento assegnato da Vinitaly, che ha inserito il Consorzio tra le realtà premiate con il titolo «100 anni d’eccellenza».

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