Una petizione per chiedere di ripensare le future edizioni dell’Air Show del Garda – Ali su Desenzano e avviare un confronto sul modello della manifestazione. L’iniziativa, dal titolo “Rivediamo il futuro dell’Air Show di Desenzano”, è stata promossa da Luigi Ubezio e punta a portare all’attenzione dell’amministrazione comunale una serie di questioni legate all’impatto dell’evento sul territorio, seguita dalle critiche degli scorsi giorni da parte del consigliere di minoranza Stefano Terzi.
La petizione, che si può visualizzare cliccando qui, arriva dopo l’edizione 2026 della manifestazione, che si è svolta a Desenzano del Garda il 4 e 5 settembre con la partecipazione delle Frecce Tricolori. Per consentire lo svolgimento dell’Air Show erano state previste modifiche temporanee alla viabilità e limitazioni alla navigazione, alla balneazione e alle immersioni nello specchio d’acqua interessato dall’evento.
Nel testo dell’iniziativa vengono individuate quattro principali criticità: la tutela della fauna selvatica, l’impatto ambientale e acustico, le conseguenze sulla viabilità e sulla vita quotidiana dei residenti e, infine, il modello turistico da perseguire sul Lago di Garda. Si tratta di valutazioni sostenute dai promotori della raccolta firme, che chiedono una progressiva transizione verso manifestazioni considerate a minore impatto ambientale.
Particolare attenzione viene riservata agli effetti che, secondo i promotori, il rumore prodotto dai velivoli e le evoluzioni aeree potrebbero avere sull’avifauna, oltre alle emissioni e all’impatto acustico della manifestazione. La petizione richiama inoltre i disagi provocati dalle chiusure di strade, lungolago e aree di sosta. In occasione dell’edizione 2026, le ordinanze avevano effettivamente introdotto chiusure e limitazioni alla circolazione in diverse zone della città, con deroghe previste per alcune categorie.
«Non si chiede un muro ideologico contro l’aviazione, ma l’apertura di un tavolo di confronto per pianificare il futuro turistico di Desenzano», si legge nella petizione. La richiesta è quella di valutare per le prossime stagioni iniziative definite dai promotori più compatibili con la tutela ambientale, puntando sulla valorizzazione del paesaggio, della cultura, della quiete e dello sport lento.
Ubezio riferisce inoltre che la raccolta avrebbe raggiunto oltre 250 adesioni, in particolare nell’area del Basso Garda. Il promotore contesta anche la prospettiva di confermare l’Air Show nei prossimi anni e sostiene che la manifestazione sia stata inserita nella programmazione comunale per il 2027 e il 2028. Nel testo vengono citati anche una spesa stimata tra 150mila e 200mila euro per edizione e il parere contrario della Consulta della tassa di soggiorno: elementi presentati dal promotore a sostegno della propria posizione.
Tra le ipotesi avanzate dai firmatari figurano una cadenza almeno biennale dell’Air Show oppure la destinazione di risorse ad altre iniziative culturali e turistiche a basso impatto. La richiesta centrale resta comunque l’apertura di un confronto con l’amministrazione comunale sulle future scelte relative alla manifestazione.
La raccolta firme, intanto, prosegue. L’obiettivo dichiarato dai promotori è aumentare il numero delle adesioni e chiedere al Comune di Desenzano del Garda maggiore confronto sulle prossime edizioni dell’evento e, più in generale, sulle strategie turistiche e ambientali della città.







