Si parte dal sottosuolo, ma l’obiettivo finale è cambiare il modo di vivere il centro storico di Padenghe sul Garda. È soprattutto su via Chiesa che si concentrerà il primo intervento del progetto di riqualificazione presentato dall’Amministrazione Comunale, con l’apertura del cantiere prevista per ottobre 2026.
La strada sarà interessata innanzitutto da un intervento sulle infrastrutture. Verrà completamente rifatta la rete dell’acquedotto, mentre saranno controllati gli allacciamenti alla fognatura per verificare la corretta separazione tra acque meteoriche e reflue.
Le opere si inseriscono nel lavoro sul sistema idrico collegato anche al microtunneling, utilizzato per affrontare le problematiche della zona.
Solo dopo questa fase si interverrà sulla parte visibile della strada. La pavimentazione sarà rifatta mantenendo il porfido, così da conservare la continuità con l’attuale aspetto di via Chiesa. Il nuovo assetto prevede inoltre una revisione degli spazi destinati alla sosta e alla circolazione pedonale.
Alcuni parcheggi attualmente non conformi e ritenuti potenzialmente pericolosi per chi cammina saranno sostituiti con dissuasori mobili e segnapassi luminosi.
L’intenzione è rendere più chiaro il confine tra la zona riservata alle automobili e quella destinata ai pedoni, moderando il traffico senza rinunciare ai posti per auto, moto e biciclette. Previsto anche un rinnovamento dell’arredo urbano.
Il calendario è stato pensato tenendo conto anche della presenza delle attività economiche e dei flussi turistici. Per questo i lavori sono stati distribuiti su due anni e su due aree differenti.
Durante gli scavi in via Chiesa, il Comune prevede di richiudere progressivamente le porzioni interessate con asfaltature provvisorie in binder, così da contenere le conseguenze sul traffico e sulla quotidianità dei residenti.
Il transito dei veicoli sarà mantenuto a valle di piazza Matteotti e le eventuali interruzioni dell’acqua, limitate a poche ore, saranno comunicate in anticipo.
Il progetto è stato illustrato nel corso di un incontro pubblico al quale hanno partecipato il sindaco Albino Zuliani, la Giunta, i tecnici e i progettisti, oltre ai rappresentanti di Acque Bresciane. La riqualificazione prosegue così il percorso avviato nel 2023 con i lavori di piazza Matteotti.
Il secondo capitolo del progetto riguarderà piazza Caduti, ma per questo intervento bisognerà aspettare l’autunno 2027.
Qui l’intenzione dell’Amministrazione è più ampia: non è previsto solo il rinnovo della pavimentazione, ma anche la modifica della destinazione percepita dello spazio, oggi soprattutto legato al passaggio, trasformandolo in un luogo dedicato alla sosta e alla socialità.
Tra gli elementi previsti dal progetto figura una doppia seduta circolare e rimovibile, disposta attorno a un elemento simbolico che dovrebbe caratterizzare la nuova piazza.
Proprio su questo spazio, durante la presentazione, sono arrivate alcune delle osservazioni dei cittadini.
In particolare, è stata segnalata l’opportunità di aumentare il verde urbano. Ed è stata, inoltre, posta attenzione alla possibilità di garantire l’accesso alle abitazioni e alle attività durante la fase dei lavori.
Per quanto riguarda il cantiere, gli interventi di Acque Bresciane saranno concentrati soprattutto nella parte centrale della carreggiata, mentre il rifacimento successivo interesserà tutta la sede stradale. Il passaggio di residenti e utenti sarà assicurato attraverso passerelle in legno.
Il quadro definitivo delle lavorazioni deve però ancora essere accompagnato da un cronoprogramma dettagliato. Paola Visini, responsabile dell’Area Tecnica e dei Lavori Pubblici, ha spiegato che sarà diffuso entro ottobre, una volta completato l’affidamento dei lavori.
Il progetto si sviluppa quindi in due momenti distinti: prima via Chiesa, con il rinnovamento delle reti e della pavimentazione, poi piazza Caduti, con una nuova organizzazione dello spazio pubblico.
Un intervento complessivo con cui il Comune intende proseguire la riqualificazione del centro storico iniziata con piazza Matteotti.








