Ancora lontani gli inizi dei lavori per le nuove piscine comunali di Desenzano del Garda, nonostante più di due anni e mezzo di stallo.
L’impianto di via Giotto, infatti, è stato chiuso nel dicembre 2023, ma l’iter per l’apertura del cantiere è risultato più lungo del previsto e, ad oggi, non sono ancora iniziate le operazioni di demolizione.
Cresce, dunque, la preoccupazione della minoranza. Come ricorda, infatti, il consigliere Andrea Spiller (L’altra Desenzano), la durata stimata per il rifacimento dell’impianto è di 450 giorni. Di conseguenza, la cittadinanza di Desenzano dovrà attendere almeno fino al 2028 per poterne usufruire. «Se i lavori fossero partiti poco dopo la chiusura dell’impianto» lamenta il consigliere «oggi avremmo già una piscina a disposizione della città».
Non è solo l’attesa, però, a causare dubbi sul progetto. Anche le modifiche previste generano perplessità. Nella nuova struttura, infatti, sarà eliminata la piscina profonda 4 metri che, come ricorda Spiller, era l’unica in tutta la provincia e fondamentale per le attività subacquee. Verrà poi drasticamente ridimensionato lo spazio per il nuoto ludico dei bambini, con l’eliminazione di una delle due vasche attuali. Sarà, inoltre, ridotto fortemente anche lo spazio a bordo vasca e quello per gli spettatori, con le grandi tribune sostituite da gradinate amovibili.
L’area esterna, infine, manterrà soltanto 3 corsie della grande piscina olimpionica da 50 metri, mentre il resto dello spazio verrà destinato a vasche ludiche.
«Desenzano ha avuto per tanti anni un impianto natatorio di eccellenza, punto di riferimento e di attrattiva per tutto il territorio» sottolinea sempre il consigliere Spiller. «Con questo progetto, invece, si rischia di realizzare un impianto più simile ad una “struttura di provincia”, piuttosto che a quelle di una vera città, caratterizzato da spazi e attrezzature di base, ma senza elementi di spicco che possano costituire una vera e propria peculiarità» prosegue «rinunciando già in partenza a sogni e velleità di poter ritornare ad essere una struttura di alto livello, soprattutto per quanto riguarda l’agonismo e le competizioni sportive».







