Due biciclette sottratte a Bardolino sono state recuperate nel giro di poco tempo dai carabinieri, che hanno arrestato due uomini, rispettivamente di 41 e 28 anni, entrambi residenti nel Veronese e già conosciuti dalle forze dell’ordine. A raccontarlo oggi è il quotidiano “L’Arena”.
L’episodio risale allo scorso 30 luglio. Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari della Stazione dei Carabinieri di Bardolino hanno notato i due mentre si muovevano a piedi per le strade del centro. Il loro comportamento ha attirato l’attenzione della pattuglia, che ha quindi deciso di verificarne gli spostamenti.
I carabinieri hanno continuato a seguirli senza intervenire immediatamente, servendosi anche delle immagini fornite dal sistema comunale di videosorveglianza. Poco dopo, i due uomini sono stati nuovamente individuati, questa volta mentre si spostavano a bordo di due biciclette.
A quel punto è scattato il controllo. Alla richiesta di chiarire la provenienza delle bici, i due non sarebbero stati in grado di fornire una spiegazione. Sui mezzi era inoltre ancora presente l’adesivo appartenente a un’azienda di noleggio della zona, elemento che ha portato i militari ad approfondire gli accertamenti.
Durante la successiva perquisizione i carabinieri hanno trovato in loro possesso anche una tenaglia e un lucchetto, materiale che è stato sottoposto a sequestro. I due sono stati quindi accompagnati in caserma per gli ulteriori adempimenti.
La conferma sulla provenienza delle biciclette è arrivata poco più tardi, quando due persone si sono presentate nella stessa Stazione per denunciare il furto dei rispettivi mezzi. Le verifiche effettuate su marca, modello e numero di serie hanno permesso di ricondurre le bici recuperate proprio a quelle appena denunciate come rubate. Entrambe sono state così restituite ai proprietari.
Informata la Procura della Repubblica di Verona, il 41enne, cittadino tunisino, e il 28enne, cittadino srilankese, sono stati arrestati in quanto gravemente indiziati di furto aggravato. I due sono stati successivamente accompagnati alla Casa Circondariale di Montorio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.






