A seguito degli esiti della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Lombardia sul futuro dell’Ospedale di Desenzano del Garda, interviene Marco Profita, Segretario di Azione Desenzano e membro del Tavolo Politico per l’Ospedale.
«Accogliamo con moderata soddisfazione e sollievo le decisioni illustrate oggi da Regione Lombardia e ASST Garda. Sebbene l’ipotesi formulata dal Politecnico di Milano non coincida in ogni singolo dettaglio con la nostra “soluzione ibrida” iniziale, essa è nei fatti estremamente vicina alla visione e alla Proposta Integrata che come Azione e Tavolo Politico abbiamo sostenuto con forza in questi mesi», prosegue Profita.
«L’indirizzo stabilito recepisce infatti i pilastri fondamentali della nostra battaglia: Zero consumo di suolo verde: la cosiddetta “buca” e il Parco del Montecroce sono definitivamente salvati dalla cementificazione. L’Ospedale resta sul Montecroce: la nuova struttura sorgerà nell’area già urbanizzata del presidio (sull’area del parcheggio pubblico anziché su quello dipendenti). Nessuna speculazione edilizia: la demolizione completa e progressiva del vecchio immobile elimina alla radice il rischio di cattedrali nel deserto o di futuri ecomostri destinati a manovre immobiliari», va avanti ancora.
«Questo risultato dimostra che la fermezza del Tavolo Politico, la solidità delle nostre analisi e il costante lavoro di proposta svolto sul territorio hanno tracciato la rotta corretta, costringendo le istituzioni regionali a rivedere i piani iniziali e ad abbandonare il progetto della buca», prosegue il segretario AD.
«Riteniamo tuttavia grave e ingiustificabile il silenzio dell’Amministrazione comunale e del sindaco, proseguito ininterrottamente dallo scorso 7 luglio, giorno in cui l’Assessore Bertolaso ha annunciato lo stanziamento di 16 milioni di euro per la progettazione. In questi anni il Comune ha scelto la via della passività, rinunciando a esercitare quel ruolo di guida, di tutela del territorio e di trasparenza verso i propri cittadini che un’amministrazione responsabile dovrebbe garantire», afferma ulteriormente.
«L’esito di oggi a Milano non può esaurire il dovere di informazione e trasparenza verso la nostra comunità. Ci auspichiamo quindi che, come emerso in conferenza stampa, venga organizzato in tempi brevissimi un incontro pubblico a Desenzano del Garda per presentare dettagliatamente il progetto alla cittadinanza, agli operatori sanitari e a tutte le forze sociali del Basso Garda», continua Profita.
«Si apre infatti la fase attuativa e più delicata: parliamo di un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro (200 milioni per la nuova struttura e 50 milioni per le demolizioni), con un orizzonte temporale stimato in 10 anni. I prossimi 10 anni non dovranno trasformarsi in un decennio di disagi o di depotenziamento della sanità locale. È fondamentale che durante tutte le fasi di cantiere siano garantite la piena continuità operativa dell’ospedale, la sicurezza dei pazienti e degli operatori, e soprattutto un incremento reale delle prestazioni con la riduzione delle liste d’attesa», dichiara ancora.
«Continueremo a vigilare con estremo rigore su ogni passaggio. Desenzano e il Basso Garda hanno dimostrato che il rispetto del territorio e il pragmatismo pagano: ora pretendiamo trasparenza sul cantiere e una sanità all’altezza delle esigenze della nostra comunità», conclude.






