Salò - Sab 03 Ottobre 2026

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Salò sostiene il commercio di vicinato: approvata la mozione di Confesercenti

Salò sostiene il commercio di vicinato: approvata la mozione di Confesercenti

Dopo Gardone Riviera, anche il Consiglio comunale salodiano appoggia la proposta di legge sulla rigenerazione del commercio e dei servizi di prossimità

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Dopo Gardone Riviera, anche il Consiglio comunale di Salò ha approvato una mozione a sostegno del commercio di vicinato e della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti, “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

Il voto si inserisce in un percorso avviato da Confesercenti Lombardia Orientale sul territorio gardesano. L’associazione auspica che altri Comuni del Garda Bresciano discutano e votino atti analoghi per contrastare la progressiva rarefazione della rete commerciale.

Per Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale, è un segnale significativo: «Dopo Gardone Riviera, anche Salò sceglie di sostenere il commercio di vicinato e la nostra proposta di legge. Il lavoro di sensibilizzazione sta coinvolgendo sempre più amministrazioni e il tema è ormai entrato nell’agenda istituzionale del territorio».

«La desertificazione commerciale non riguarda soltanto i commercianti. Quando chiude un negozio, viene meno un’attività economica, ma anche un servizio, un luogo di relazione e un presidio della comunità», prosegue Maggioni.

I numeri forniti da Confesercenti mostrano una riduzione degli esercizi di vicinato nel comprensorio del Parco Alto Garda Bresciano, passati dai 526 del 2023 ai 507 del 2025: 19 attività in meno in due anni, pari a un calo del 3,6%. Le situazioni cambiano però da Comune a Comune: Salò passa da 253 a 247 esercizi, mentre Toscolano-Maderno cresce da 43 a 49 e Limone sul Garda da 86 a 89. Le riduzioni maggiori riguardano Gargnano, da 56 a 46, e Tremosine, da 28 a 21. In Valtènesi gli esercizi scendono invece da 275 a 273.

«Sono numeri modesti, ma raccontano una trasformazione già in corso – sottolinea Maggioni –. Il dato di Salò deve far riflettere, perché parliamo di una delle principali località turistiche del Garda. Dobbiamo chiederci se il territorio sarà ancora in grado di garantire per tutto l’anno una rete commerciale e servizi di prossimità».

Alla questione commerciale si aggiunge quella demografica. Secondo le proiezioni basate sui dati Istat riportate da Confesercenti, nei principali Comuni gardesani considerati la popolazione passerebbe complessivamente da 78.132 abitanti nel 2025 a 77.321 nel 2050, con una diminuzione di 811 residenti, pari all’1,04%. Per Salò la previsione indica un -5,14%, per Desenzano del Garda -2,01%, Manerba del Garda -3,16%, Sirmione -1,18% e Toscolano-Maderno -6,48%. Lonato del Garda rappresenterebbe invece un’eccezione, con un +6,31%.

«Le proiezioni non sono una sentenza, ma sono un campanello d’allarme – afferma Maggioni –. Il turista è fondamentale, ma il residente rappresenta la domanda ordinaria che consente a molte imprese di affrontare anche i mesi di minore affluenza. Se i residenti diminuiscono e la stagionalità resta forte, il rischio è un circolo vizioso: meno domanda in inverno, chiusure, meno servizi e minore attrattività residenziale».

Secondo Confesercenti stanno cambiando anche i comportamenti dei visitatori, sempre più orientati verso trasporto, alloggio ed esperienze e più selettivi negli acquisti. Una crescita delle presenze turistiche, dunque, non comporta automaticamente un aumento del valore generato per il commercio locale. «La sfida sarà aumentare il valore che ogni visitatore lascia sul territorio – spiega Maggioni –: qualità dell’offerta, soggiorni più lunghi, destagionalizzazione».

Uno degli strumenti centrali della proposta di legge è rappresentato dalle Zone Economiche Speciali di Prossimità, le ZESpro, nelle quali concentrare programmi di rivitalizzazione del commercio e dei servizi di prossimità, prevedendo un regime fiscale di vantaggio nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa. La proposta nazionale di Confesercenti prevede effettivamente questi strumenti.

«I Distretti del Commercio possono sostenere investimenti e riqualificazione; la ZESpro, se approvata, potrebbe incidere sulla sostenibilità economica delle attività. Sono strumenti complementari», sottolinea Maggioni.

Confesercenti chiede però che il sostegno dei Comuni non si esaurisca nell’approvazione delle mozioni. «Non chiediamo ai Comuni di limitarsi ad approvare un documento, ma di costruire insieme una strategia: il commercio deve essere parte delle politiche di sviluppo territoriale, insieme a turismo, residenzialità, casa, mobilità e servizi. Garda, Valtènesi, Sebino, Valle Sabbia e gli altri comprensori devono essere sempre più connessi tra loro e con Brescia».

La proposta di legge di iniziativa popolare è stata depositata da Confesercenti alla Corte di Cassazione nel maggio scorso e la raccolta delle sottoscrizioni è proseguita in tutta Italia. L’obiettivo delle 50mila firme necessarie è stato nel frattempo superato: Confesercenti riportava al 25 settembre oltre 54mila adesioni, con la raccolta ancora aperta.

«La vera sfida per il Garda non sarà soltanto avere più turisti, ma più valore, più residenzialità e più servizi durante tutto l’anno. Dobbiamo arrivare al 2050 con comunità vive e attività capaci di restare aperte 365 giorni l’anno. Perché difendere il commercio di vicinato significa, prima di tutto, difendere la vita delle nostre comunità», conclude Maggioni.

Per consultare la proposta di legge d’iniziativa popolare cliccare qui, per leggere integralmente la lettera inviata ai Comuni, invece, cliccare qui.

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